Long Tail Keyword: Cosa sono e come sfruttarle in una strategia SEO

Aggiornato il 09 Maggio 2022 alle 21:19 • Tempo di lettura: 10 minuti • Autore: Michele Sabatini

Le keywords – più recentemente chiamate query di ricerca, che non sono la stessa cosa, ma molto spesso vengono confuse tra loro – sono la base della SEO di oggi.

Sono le parole chiave, infatti, che ci permettono di studiare e creare dei contenuti ad hoc da poter sfruttare per aumentare la visibilità del nostro portale con più rapidità e precisione, andando ad intercettare quelli che sono utenti in target, altamente interessati a leggere o scoprire di più sul nostro prodotto o servizio.

Oggi non parleremo solo di keywords in generale, ma bensì parleremo di Keywords a Lunga Coda o Long Tail Keywords. Questa tipologia di parole chiave sono formate molto spesso dalla parola chiave principale ed altre parole che completano l’intento di ricerca dell’utente.

Perché le dovresti usare nella tua strategia SEO? Ecco un video che te lo spiega nel dettaglio.

La risposta è molto semplice, un approccio più dettagliato e preciso riuscirà sicuramente a portarti un maggior numero di utenti ed incrementare – anche di molto – i tuoi guadagni.

Facciamo un piccolo esempio:

Crema antirughe è una keyword ad altissima competitività ed ha un buon volume di ricerca, ma è una short tail keyword o “chiave esatta“. Quindi è molto difficile posizionarsi rapidamente per una parola chiave di questo tipo, soprattutto se il sito non è ottimizzato al 100% on-page o se ci sono delle criticità lato Link Building.

Crema antirughe
Crema antirughe, volume di ricerca stimato da Seozoom

Ecco i competitor (colossi) che trovi in SERP:

Crema antirughe bio, invece, ha un volume di ricerca più basso, poiché è una Long Tail Keyword, ma il tuo articolo avrà una probabilità molto più alta di posizionarsi ed iniziare a generare traffico. La competitività in SERP è nettamente diversa.

Come puoi vedere già dal grafico, e come potrai verificare in SERP, abbiamo un’opportunità di posizionamento molto più alta rispetto alla main keyword (parola chiave principale).

Questi i competitor che puoi trovare:

Facciamo un nuovo esempio con la parola chiave “peso“, chiave molto generica che può riassumere diversi intenti di ricerca, come:

  • Qual è il peso ideale?
  • Come calcolare il peso (massa corporea)
  • Come calcolare il peso in fisica?
  • ….

Come vedi l’intento di ricerca non è ben definito.

Molto spesso si tende a pensare che le parole chiave a coda medio/lunga siano meno ricercate rispetto alle parole secche, in realtà non è proprio così e posso dimostrartelo con questa tabella 😉

Grafico per la parola chiave “peso”

Ci sono molte parole chiave composte da due o più parole che generano molto più traffico rispetto alla main keyword “peso“.

In questo caso è importante ragionare per intenti di ricerca, ovvero: cosa sta cercando l’utente che leggerà il mio articolo? Se sto parlando di “peso”, è importante focalizzarsi su una parola chiave più a lunga coda, poiché si rischierebbe di creare un testo troppo generico rispetto.

Se il tuo obiettivo è quello di posizionarti per “come perdere peso“, allora dovrai incentrare la tua ricerca su quella parola chiave, andando a scavare più in profondità e ricercare quelle che sono le long tail keyword ideali per creare un articolo perfetto.

Immagina l’insieme di ricerche come un grafico tendente allo zero, si parte con le chiavi che hanno un altissimo volume di ricerca (perdita di peso, IPhone 13, frigorifero) che in realtà, nella maggior parte dei casi, risultano essere anche molto generiche.

Esempio per spiegare le keyword a lunga coda

Spesso le chiavi ad altissimo volume di ricerca vengono chiamate Vanity Keyword, in realtà non portano traffico in target, ma fa figo essere posizionati in prima posizione, no? (ahimè, avrei da ridire anche su questo).

Immagina di avere un negozio di caffè ed essere posizionato per “caffè“. Una chiave che su Seozoom ha un volume di ricerca di 135k al mese.

Ok, bellissimo e sicuramente il traffico non tarderà ad arrivare.

MA… magari non ho bisogno di essere posizionato per questa parola chiave, poiché l’utente sta cercando solo le proprietà del caffè o vuole capire da cosa deriva, in realtà non acquisterà mai il caffè dal tuo sito.

Sarà sicuramente meglio essere posizionati per “caffè borbone nespresso“, una chiave da 4.4K ricerche al mese, ma sicuramente un potenziale nettamente superiore alla chiave di prima.

Per un business o una qualsiasi attività online è importante il ROI, non quanti utenti entrano all’interno del portale ma non effettua nessuna azione.

Diverso è per i portali editoriali, che vivono di pubblicità ed hanno bisogno di molto traffico, ma questa è un’altra storia 😀

Perché dovresti basare la tua strategia su questa tipologia di contenuti?

La risposta è molto semplice ed in parte ti ho già risposto qualche paragrafo sopra. Basare una strategia SEO su contenuti che puntano a chiavi a coda lunga innanzi tutto non esclude che un altro contenuto possa puntare ad una main keyword del tuo settore, anzi.

Potrebbe sicuramente rafforzare l’authority che Google attribuisce al tuo portale.

Più i tuoi contenuti andranno in profondità, più ne trarrai vantaggio a livello di posizionamento organico sui motori di ricerca.

Differenza tra short tail keyword e long tail keyword

Normalmente viene identificata come short tail keyword una parola chiave composta da una o massimo due parole. Normalmente si tratta di una parola chiave molto generica, come: “casa” o “cane“. Non riesce ad esprimere un intento di ricerca preciso, pertanto è più difficile posizionarsi e non sempre, se posizionati, si genera traffico in target.

Spesso essere posizionati per chiavi di questo tipo è solo per “vanità” (vanity keywords), in realtà per la SEO non porta alcun vantaggio strategico.

Una long tail keyword, invece, come abbiamo già discusso qualche riga sopra, è composta da 2-3 o più parole ed esprime un intento di ricerca preciso, come: “acquistare immobile a Spoleto“. In questo caso la SERP sarà composta solo ed esclusivamente da risultati in target con la parola chiave scelta.

Come rintracciare la parole chiave a lunga coda: 3 metodi che devi conoscere (assolutamente)

Lo so, non stai più nella pelle e vuoi conoscere questi tre fantastici metodi per ricercare le parole chiave, ma ancora un momento: i miei metodi sono testati e sono quelli che ancora oggi utilizzo per creare dei piani editoriali da paura per i miei progetti e per i progetti dei miei clienti.

1. Google Search Console

Una tecnica poco utilizzata, ma di un’utilità ENORME. Per utilizzare questo metodo dovrai aver configurato ed inserito il tuo sito su Google Search Console, se non sai di cosa sto parlando ecco una guida a Google Search Console, ma ti consiglio di passare oltre per il momento.

Se, invece, hai già configurato il tuo sito su SC, allora ecco il metodo di cui ti parlavo poco fa:

Apri la tua Search Console.

Vai sulla sezione rendimento.

A questo punto ti troverai una tabella che contiene tutte le parole chiave per le quali il tuo sito è uscito e qui puoi filtrarle per query, url, volume di impression o click.

Se il tuo sito ha dei dati, significa che al suo interno ci sono dei contenuti. Se ci sono dei contenuti che puntano a keyword importanti, ci sono keyword a lunga coda che stanno aspettando di essere scoperte.

2. SEOZoom o Semrush

Seozoom e Semrush sono due strumenti SEO avanzati, in grado di mostrarti qualsiasi dato relativo ad una singola parola chiave, comprese le keyword correlate. Vien da sé che operare con uno strumento del genere alleggerirà di molto il carico di lavoro che ci troveremo ad affrontare ogni volta che andremo a creare un nuovo articolo, poiché basterà inserire la main keyword di nostro interesse e lo strumento, uno dei due a tua scelta, restituirà tutte le keyword a lunga coda che generano almeno 10 ricerche al mese.

Con Semrush potrai trovare anche quelle che ne effettuano 0, ma in quel caso dovrai essere tu a gestire al meglio la situazione e selezionare solamente quelle valide.

Esempio di studio delle keywords con Semrush

Ovviamente lo strumento non farà tutto in autonomia, altrimenti tutti saprebbero fare SEO a livello veramente alti, ma non è così. Il controllo umano deve essere sempre presente, anche durante la selezione delle keyword a lunga coda.

Anche perché, andando a selezionare tante keyword tutte simili tra loro, si rischia di generare dei contenuti ridondanti che potrebbero portare ad un discorso di cannibalizzazione tra pagine.

Quando parlo di cannibalizzazione di contenuto sto parlando del fenomeno scatenato dalla sovrapposizione di due o più articoli che andranno a competere per la stessa o le stesse keyword.

3. Google

Quindi devo creare un articolo per ogni parola chiave a lunga coda?

No. Non devi creare un articolo o un nuovo contenuto per ogni long tail keyword trovata, dovrai semplicemente usare la tua ricerca di parole chiave per andare a migliorare gli articoli esistenti e solo se il mercato lo richiede, andare a creare nuovi contenuti.

L’aspetto più importante da valutare ed analizzare è la SERP. Quello che Google sta mostrando una volta che l’utente ha effettuato una determinata ricerca.

Se Google sta mostrando contenuti specifici, allora probabilmente dovrai creare un nuovo contenuto specifico, poiché quell’argomento merita un approfondimento particolare.

Analizza sempre quello che succede intorno a te, non ti sto dicendo di copiare gli altri, ma non fare quello che non sta facendo nessuno. Spesso nuotare contro corrente non è positivo.

È altresì vero che testare è l’unica arma che abbiamo per anticipare i competitors, ma non testare cose assurde, prova a cercare sempre la novità con un criterio logico.

Ragiona sempre sul “cosa vuole l’utente?” e non sul “cosa vuole Google?“.

Se non hai a disposizione grandissimi budget per permetterti uno strumento come Semrush o Seozoom, ti consiglio vivamente di basarti sulla SERP, soprattutto sulle People Also Ask che Google ormai inserisce all’interno di ogni ricerca.

Già da qui è possibile estrapolare dei concetti base che potresti sfruttare per creare un articolo di successo.

  • A cosa fa bene l’avocado?
  • In che modo posso magiare l’avocado?
  • Chi non può mangiare l’avocado?
  • Cosa succede se mangio l’avocado tutti i giorni?

Oltre a quelli citati, ci sono altri strumenti come AnswerThePublic e Ubersuggest. Il primo è gratuito il secondo è parzialmente gratuito, poiché ti fornirà solo pochi risultati in chiaro, successivamente dovrai registrarti alla piattaforma.

Riassumendo

Riassumendo tutto quello che ci siamo detti, andiamo ad evidenziare quali sono i vantaggi delle Long Tail Keyword:

  • Basso volume di ricerca:
  • Possibilità di posizionarti:
  • Visitatori altamente in target:
  • Il web è composto da chiavi a lunga coda:

Vuoi far funzionare un progetto? Credici.

Dedica più tempo di quanto sia possibile al tuo progetto e fallo crescere. La differenza di un progetto SEO ed un progetto che vive solo ed esclusivamente con Google Ads è solo una: il progetto SEO se ben curato avrà una lunghissima vita e potrà ottenere molto più traffico nel lungo termine rispetto ad un progetto che vive solo grazie alla pubblicità.

Crea una brand, fai risuonare il nome del tuo portale nella testa dei tuoi clienti e cura anche gli altri aspetti della comunicazione, come i Social e l’email marketing. La SEO è solo un canale che può vivere da solo, ma se aiutato da altri canali è possibile creare un progetto che spacca.


Michele Sabatini
info@michelesabatini.it
Amo testare e analizzare i dati. Da anni mi occupo di SEO per clienti, agenzie e progetti personali. Sperimentare nuove strategie e migliorare l’esperienza dell’utente all’interno di un sito web è fondamentale al giorno d’oggi.

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