Come fare Keyword Research: 5 consigli utili

Aggiornato il 21 Giugno 2022 alle 09:08 • Tempo di lettura: 6 minuti • Autore: Michele Sabatini

Ecco i 5 consigli di oggi per fare una Keyword Research in grado di creare dei contenuti BOMBA e far macinare il traffico del tuo portale:

  1. Utilizza strumenti Premium come Semrush o Seozoom
  2. Conosci il tuo pubblico
  3. Hai un sito già avviato? Sfrutta la Search Console ed i filtri RegEx
  4. Analizza i competitor
  5. Sfrutta la SERP di Google

Vediamo insieme ogni singola voce, in ordine di importanza secondo me.

Analizza il tuo pubblico

Il primissimo step che devi affrontare per effettuare una Keyword Reserch ottima è lo studio del tuo pubblico. Capire quali sono i loro obiettivi di ricerca:

“Perché il tuo sito web dovrebbe trovarti?”

A tal proposito sarà necessario specificare il concetto di Search Intent o Intento di Ricerca, un argomento che troverai molto spesso in questo articolo in quanto è la chiave della SEO moderna.

Esistono 3 diversi intenti di ricerca di un utente quando chiede qualcosa al motore di ricerca:

  • Navigazionale​: l’utente, quando effettua questo tipo di ricerca ha già in mente cosa vuole. Sta cercando un brand o un servizio specifico.
  • Informazionale​: questo tipo di ricerca, invece, fa intendere che l’utente è molto lontano dal sapere cosa vuole realmente. Sta cercando informazioni di tipo generico, provando ad imparare qualcosa (“come scrivere un testo SEO”).
  • Transazionale​: l’utente effettua questa ricerca quando vuole “fare” qualcosa o acquistare un prodotto. Es: “corso di scrittura per il web”.

Quindi, perché gli utenti stanno effettuando una determinata ricerca? Perché dovrebbero trovare i tuoi contenuti e non cercare altre informazioni su contenuti di altri siti web?

Devi sempre metterti nei panni degli utenti, se stai lavorando su chiavi informative dovrai creare una struttura interna di contenuti in grado di soddisfare sia il bisogno principale dell’utente, sia di farlo navigare all’interno del portale e farlo appassionare di ciò che sta leggendo, andando ad incrementare il bounce rate, che a mio avviso è un fattore di ranking o comunque un segnale in grado di informare il motore di ricerca della qualità dei contenuti.

Ovviamente tutto deve essere contestualizzato, poiché un sito di News avrà sicuramente un bounce rate più alto rispetto ad un e-commerce o un blog di informazioni finanziarie.

Analizza i competitor

Altro aspetto sicuramente molto importante è quello di analizzare i propri competitor, soprattutto quando parliamo di contenuti informativi.

Ci sono principalmente 3 metodi per monitorare costantemente la concorrenza:

  • Utilizzare un aggregatore di Feed RSS, come Feedly. Il Feed RSS è una pagina in formato XML con al suo interno tutti gli ultimi articoli pubblicati da un portale. Se stai utilizzando WordPress, avrai sicuramente un feed RSS automatico che si aggiorna ogni volta che pubblichi un post.
    Potrai trovarlo all’indirizzo: nomesito.it/feed/
  • Controllare manualmente quelli che sono i maggiori player del mercato, controllando spesso la loro sitemap.xml o il loro blog. Lo so, abbastanza stancante come attività e soprattutto dispendiosa a livello di tempo.
  • Utilizzare strumenti come Seozoom, Semrush o Ahrefs per controllare il loro posizionamento. Questo non è un controllo che in tempo reale riesce a darti un’idea di ciò che stanno pubblicando i tuoi competitor, ma è ottime per capire per cosa stanno rankando.

Sfrutta la SERP di Google

La SERP è una miniera d’oro di tutti i SEO e secondo me dovrebbe essere sempre il punto di partenza di una strategia SEO che si rispetti, in primis per capire cosa Google capisce di una determinata ricerca, in secondo luogo servirà per sviluppare correttamente una keyword research realmente valida.

Gli elementi principali che dovresti analizzare sono:

  • Suggest di Google
  • Ricerche correlate
  • PAA (People Also Ask)

Il suggest di Google è quella sezione di Google che esce fuori quando effettui una ricerca sul motore di ricerca e ti aiuta a trovare keyword affini a quelle che stai scrivendo. Esistono diversi script per estrapolare i suggerimenti di Google in modo massivo come questo.

Le ricerche correlate sono spesso inserite alla fine di ogni pagina del motore di ricerca e comprendono spesso alcune keyword correlate alla ricerca dell’utente, molto spesso sono chiavi a lunga coda o long tail keyword, ne abbiamo già parlato qui.

Le People Also Ask, invece, sono delle domande spesso strettamente correlate alla ricerca che si sta effettuando ed hanno al loro interno dei contenuti molto validi per prendere spunto e scrivere nuovi paragrafi o addirittura nuovi articoli.

Hai un sito già avviato? Sfrutta la Search Console ed i filtri RegEx

La Search Console è un altro strumento potentissimo per analizzare le query che gli utenti digitano sul motore di ricerca.

Una sorta di cartina al tornasole di tutto ciò che avviene nelle SERP di Google ed è in grado di memorizzare ogni singola ricerca effettuata dall’utente per la quale il motore di ricerca decide di posizionare il tuo portale nella TOP 100.

In alto a destra è possibile trovare dei filtri, all’interno della SC, che permettono di fare delle ricerche più approfondite e di escludere alcune alcune chiavi che potrebbero sporcare la nostra analisi.

Selezione del filtro RegEx
Selezione del filtro RegEx

A questo punto possiamo filtrare per “Query” e successivamente “Personalizzata (regex)”.

Nel campo che comparirà sarà necessario inserire questa stringa:

Come|Cosa|Quando|Perché|Chi

Search Console ci fornirà una panoramica di tutte quelle query che contengono questa parola al suo interno.

Possiamo inoltre aggiungere un secondo filtro di “Pagina” per filtrare ancora di più i risultati e restringerli ad un singolo contenuto.

Utilizza strumenti come Semrush o Seozoom

Infine, sfruttare strumenti come Semrush o Seozoom o gratuiti come Uberusggest o Answer The Public è sicuramente una validissima alternativa. Non ti nascondo che non posso più fare keyword research senza il loro aiuto.

Questo perché permettono di massimizzare il risultato nel minor tempo possibile.

Di seguito ad esempio è possibile trovare una piccola ricerca fatta su una keyword molto generica come “Avocado“, Semrush in pochissimo tempo è riuscito a restituire una serie di dati molto importanti che potrò prendere e catalogare per poi andare a creare un piano editoriale ad hoc.

In questa specifica ricerca ho filtrato per “Domande“, così da farti capire la potenza di questo software.

Ogni strumento ha le sue specifiche funzionalità per fare una keyword research che si rispetti, magari farò anche un video a riguardo per mostrarti come fare. Per il momento, se non hai grandi cifre di denaro da spendere ti consiglio di seguire i primi metodi e se non hai ancora verificato la tua proprietà di Serach Console, mi raccomando, fallo ora.

Buona SEO,
Michele.


Michele Sabatini
info@michelesabatini.it
Amo testare e analizzare i dati. Da anni mi occupo di SEO per clienti, agenzie e progetti personali. Sperimentare nuove strategie e migliorare l’esperienza dell’utente all’interno di un sito web è fondamentale al giorno d’oggi.

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