Quali sono gli strumenti che utilizzo per fare SEO nel 2022?

Aggiornato il 28 Aprile 2022 alle 16:05 • Tempo di lettura: 11 minuti • Autore: Michele Sabatini

Online c’è ancora molta confusione su quali strumenti utilizzare per fare SEO in questo periodo. Ormai l’offerta da parte delle aziende è veramente infinita, ci sono strumenti in grado di fare veramente qualsiasi cosa, sono in grado di fornirti qualsiasi tipologia di dato e consigli tecnici su come ottimizzare al meglio il tuo portale.

Ho deciso di scrivere questa guida per aiutare chiunque, sia aziende che consulenti, a trovare lo strumento giusto per le sue attività di SEO (e non solo, ma ci concentreremo sulla SEO).

Strumenti SEO Gratuiti

Andiamo ad analizzare nel dettaglio quali sono gli strumenti che potrai sfruttare sin da subito per ottenere dei vantaggi SEO sul tuo sito web, senza pagare un centesimo.

1. Google Search Console

Google Search Console è una piattaforma messa a disposizione da Google e permette di analizzare nel dettaglio tutto quello che avviene all’interno del motore di ricerca, andando ad individuare problematiche particolari relative al proprio sito internet, per quali parole chiave abbiamo ricevuto la maggior parte dei click e di come si sta muovendo il nostro portale in termini di posizionamento.

Nello specifico potrai analizzare:

  • Rendimento del portale
  • Copertura
  • Sitemap
  • Esperienza sulle pagine da parte degli utenti (User Experience legata ai Core Web Vitals)
  • Usabilità sui dispositivi mobili
  • Dati strutturati
  • Crawl budget e come si comporta googlebot all’interno del nostro portale.

Una piattaforma veramente molto utile per chi fa SEO o per chi è semplicemente curioso di capire come il proprio portale si sta muovendo in SERP.

Se non hai mai verificato la tua proprietà, ti consiglio di farlo altrimenti non vedresti alcun dato (guarda il video su come fare).

2. Google Analytics

Piattaforma leader per memorizzare tutti i dati relativi ai nostri utenti ed al nostro sito web. Google Analytics permette di monitorare tutto quello che avviene all’interno del nostro portale, quali sono le pagine più visitate in assoluto, impostare eventi particolari, analizzare la User Journey del nostro utente e altre statistiche molto importanti per capire effettivamente come si comportano i nostri visitatori una volta che sono entrati nel sito.

Attualmente la versione più utilizzata è Universal Analytics, che smetterà di funzionare a metà del 2023, dando spazio alla versione tanto discussa quanto amata chiamata Google Anlytics 4 (GA4).

Posso affermare con estrema certezza che Google Analytics è uno strumento fondamentale in un’attività di Digital Marketing.

Attenzione: serve saper analizzare al meglio tutti i dati presenti in GA, altrimenti si rischia di dare interpretazioni sbagliate che possono portare a decisioni poco precise ed affrettate.

Anche in questo caso dovrai aggiungere la tua proprietà ed installare un piccolo codice all’interno del tuo portale ed avere pazienza, Google Analytics penserà a tracciare tutto, ma occhio alla GDPR.

3. Google Keyword Planner

Google Keyword Planner è uno strumento che puoi trovare all’interno della piattaforma Google Ads e permetti di ricercare le parole chiave di nostro interesse. Google ci restituirà, dopo aver inserito la main keyword, parole chiave correlate e long tail keyword rispetto alla principale.

Inoltre, avremo a disposizione anche un volume di ricerca (più o meno preciso), il livello di concorrenza ed il CPC, ovvero il costo medio per click che i competitors stanno investendo per ottenere del traffico in target.

Come vedi tutte le piattaforme fanno parte dell’ecosistema Google, questo ci fa capire quanto questo motore di ricerca sia predominante in Italia (e nel resto del mondo) e di come sia possibile iniziare a fare SEO anche senza investire nulla.

C’è da dire, però, che se deciderai di fare SEO nella vita o comunque di far performare ancora di più la tua strategia di posizionamento sui motori di ricerca, sarà necessario investire qualche decina di euro al mese per portarti a casa degli ottimi strumenti che ti permetteranno di fare delle ricerche più avanzate e ti semplificheranno l’attività di analisi (ti assicuro che non sarà comunque facile).

Strumenti SEO Premium (o Freemium)

In questa sezione, invece, passiamo alle piattaforme freemium, ovvero tutte quelle piattaforme SEO che hanno sia una versione gratuita, sia a pagamento. Le versioni gratuite, molto spesso, sono limitate a pochi dati effettivamente disponibili.

1. Seozoom

Seozoom è una delle piattaforme SEO più utilizzate in Italia (ho già recensito questa suite qualche giorno fa). Permette di analizzare ogni singolo dettaglio del tuo sito web, potrai decidere di inserire il dominio a progetto e fare un’analisi continuativa e avanzata o fare un’analisi rapida utilizzando semplicemente la barra di ricerca in alto.

Oltre a darti informazioni sul posizionamento di un dominio, Seozoom è molto utilizzato per effettuare delle Keyword Research approfondite tramite lo strumento “Keyword Infinity”. Ti consiglio di sfruttare al meglio la funzionalità di KW research, poiché è in grado di rilevare veramente moltissime keyword a lunga coda, che sono estremamente più semplici da attaccare in una strategia SEO.

Non è disponibile solamente il lato della ricerca, ma è anche disponibile una sezione in grado di analizzare, tramite uno spider, tutto il portale, rilevando eventuali problematiche tecniche da risolvere (alcuni errori sono abbastanza critici per un progetto SEO, quindi ti consiglio vivamente di sfruttare questa funzionalità il prima possibile).

A breve sarà ufficiale il lancio della nuova suite (sto scrivendo questo articolo ad Aprile 2022 per la prima volta). Il team di Seozoom offre la possibilità di provare gratuitamente e senza limitazioni per 14 giorni tutta la piattaforma, dopo potrai scegliere se rinnovare o meno l’abbonamento.

2. Semrush

Semrush è un’altra piattaforma, paragonabile a Seozoom sotto alcuni punti di vista, molto più completa sul piano internazionale, ho già fatto una recensione dettagliata su questo strumento. Inoltre con Semrush potrai gestire tutta la sfera dei social network – parte che sinceramente ho utilizzato poco nel corso della mia attività, ma non per questo è meno importante. Il focus principale in questo articolo è la SEO, quindi penseremo a quello.

Tornando alla suite, con Semrush potrai analizzare interi mercati, sia nazionali che internazionali, andando ad analizzare ogni singola parola chiave.

Devo dire che nel tempo mi sono trovato molto bene anche con il suo strumento di Keyword GAP, che ti permette di analizzare le principali differenze tra il mio portale e quello dei competitors. In questo modo possiamo vedere dove loro sono effettivamente più forti o se ci sono delle keyword che abbiamo lasciato “scoperte”.

Il Keyword Magic Tool è veramente pazzesco, ha una potenza assurda e puoi fare tutte le ricerche del caso, andando a selezionare anche la tipologia di correlazione tra i suoi risultati e la chiave che hai indicato.

Inoltre, come per Seozoom, creando dei progetti su Semrush potrai analizzare tutta una serie di fattori tecnici che possono ostacolare il corretto posizionamento del tuo portale.

3. Ahrefs

Il miglior tool in circolazione per l’analisi dei Backlink. Anche i servizi che abbiamo precedentemente analizzato offrono un’attività di link building checking, ma nessuno è all’altezza di Ahrefs. Ha un motore per scansionare internet veramente potente, molto simile a quello dei più grandi motori di ricerca che conosciamo.

Riesce a rilevare link quasi in tempo reale, massimo 1-2 giorni e potrai realmente vedere il link nel tuo pannello. Provare per credere.

Sfrutto la potenza di Ahrefs per studiare la strategia di link building dei competitors e, soprattutto, per analizzare i link che dovranno ospitare un mio guest post. Se non sai cos’è un guest post, scriverò un post a riguardo.

La link building è una strategia tanto potente quanto inefficace se non sfruttata a dovere. Non tutti i link sono uguali e non puoi permetterti di sprecare budget pubblicando articoli su portali morti – SEO parlando.

4. Majestic

Majestic SEO – non è la marca dei televisori 😀 , ma Google ancora non l’ha capito benissimo – è uno strumento ottimo, forse leggermente inferiore al precedente Ahrefs, ma ad un prezzo più basso è un compromesso che possiamo accettare.

Questo strumento fa solo ed esclusivamente un lavoro di analisi backlink, quindi non aspettarti di trovare valori riferiti al traffico o alle keyword posizionate.

In giro, tra i vari gruppi Facebook o forum, potrai trovare le scritte “vendo guest post su un portale con TF 30 e CF 50”. Ecco, in questo caso i valori sono presi direttamente da Majestic SEO:

  • TF o Trust Flow: potenza del portale in base ai backlink che riceve. Il valore va da 0 a 100 e sale dopo molto lavoro sul profilo link del portale.
  • CF o Citation Flow: è la risonanza del portale online. Il valore va da 0 a 100 ed è più “semplice” da far salire nel tempo.

Veramente ottimo se il tuo obiettivo è quello di analizzare il profilo link tuo e dei tuoi competitors, ad un prezzo abbastanza accessibile (ahimé non è poi così basso, ma ne vale la pena 😉 ).

5. Screaming Frog

Lo strumento degli strumenti per chi, come me, ama la SEO tecnica. Un tool che si scarica sul tuo PC, sia con sistema operativo Windows sia su Mac, ed è in grado di analizzare ogni singola virgola del sito web che andrai ad inserire.

Già le impostazioni di base riescono a fornire tantissimi dati utili per fare un’analisi dettagliata del sito web, ma se impostato correttamente, con i giusti filtri e le giuste variabili si trasforma in un’arma veramente potente per tutti i SEO.

Costa circa 200£ l’anno, ma è un coltellino svizzero che devi assolutamente avere in tasca, ti può salvare in molte occasioni.

Ho già scritto una guida approfondita su come fare scraping con Screaming Frog – e non sarà di certo l’ultima – ti consiglio vivamente di leggerla solo per capire la potenza di questo strumento.

6. Log File Analyzer

Il fratello minore di Screaming Frog, Log File Analyser è uno strumento veramente utile per andare ad analizzare i log del tuo server. I log non sono nient’altro che gli accessi che utenti e bot (sia dei motori di ricerca, sia di spider di terze parti) effettua nel corso del tempo nel tuo sito web.

Un discorso leggermente più avanzato, ma che in una SEO Audit non deve mai mancare.

Capire come si comporta il bot di Google all’interno del portale, se ci sono dei colli di bottiglia dove il crawler si blocca o se cerca di raggiungere pagine che dopo mesi o anni non esistono più, sprecando del prezioso crawl budget.

Strumenti SEO per WordPress: quali sono i migliori plugin?

1. RankMath

A mio avviso il miglior plugin per WordPress che può realmente semplificarti la vita SEO. Devi fare molta attenzione, poiché i plugin non fanno SEO al posto, al massimo possono aiutarti a modificare tutti quei dati che poi serviranno per posizionare il tuo sito web, come ad esempio title e description.

La versione gratuita del plugin può bastare per la maggior parte dei progetti SEO ed è nettamente superiore a Yoast e All In One SEO Plugin.

Non pensarci due volte, installa questo plugin e settalo al meglio (lo vedremo insieme).

2. LuckyWP Table of Contents

LuckyWP Table Of Contents permette di creare un indice dei tuoi contenuti, un elenco puntato che va a linkare all’interno della stessa pagina tutti i titoli e sottotitoli che trova.

Creare questi link interni permette a Google ti capire ancora meglio il contenuto del tuo articolo e può aiutarti veramente ad aggiungere i sitelink nello snippet in SERP.

Questi, tanto per intenderci:

Il plugin è gratuito, quindi provare per credere 🙂

3. USchema.io

I dati strutturati sono importanti per la SEO. Non sono un fattore di ranking, almeno alcuni ritengono sia così, secondo me invece direttamente o indirettamente possono influenzare l’algoritmo di Google, poiché grazie ai dati strutturati possiamo passare tantissime informazioni sul contenuto della nostra pagina, sull’autore che ha scritto la guida/articolo e molto altro.

USchema.io permette di personalizzare al massimo ogni singolo dato strutturato, per ogni pagina o creando dei template per un insieme di contenuti.

Siamo arrivati alla fine della nostra guida sui migliori strumenti SEO, che verrà comunque aggiornata costantemente. Spero ti sia stato d’aiuto e per qualsiasi cosa non esitare a lasciare un commento.

Ho inoltre creato una nuova piattaforma che riassume tutti i migliori strumenti SEO in rete, a partire dai plugin per WordPress, ai template, passando per tutti gli strumenti del mestiere che devi assolutamente conoscere (di cui ho già parlato in questo articolo).


Michele Sabatini
info@michelesabatini.it
Mi occupo di SEO da anni ormai e sono sempre alla ricerca della novità. Il posizionamento sui motori di ricerca non è solo il mio lavoro, ma anche la mia passione. Ogni giorno ottimizzo e studio nuove strategie per raggiungere le migliori posizioni in SERP. Canale YouTubeFacebookLinkedIn

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